Chi siamo

L’associazione LAIGA nasce dall’impegno di un gruppo di ginecologi non obiettori: la dott.ssa Silvana Agatone e la dott.ssa Concetta Grande, del servizio Applicazione legge 194/78 dell’Ospedale Sandro Pertini Roma; il dott. Franco Di Iorio e il dott. Marco Sani, del servizio Legge 194/78 del Policlinico Casilino Roma.

Da anni ci riuniamo insieme ad altri, pochi operatori non obiettori del Lazio. Lo scopo di queste riunioni è contarci, conoscerci e cercare di migliorare e salvaguardare l’applicazione della legge 194. Conoscerci e contarci perché finora non vi è alcuna lista né presso la Regione Lazio né presso il Ministero della Salute sulla quale risultino i centri e gli operatori che applicano la Legge 194.

Ultimamente abbiamo registrato un grande aumento degli attacchi a questa legge: vedi le dichiarazioni lasciate sui giornali da vari politici, vedi i vari casi avvenuti nel 2008, tra i quali quello di una donna che, in un ospedale di Napoli, mentre si stava sottoponendo ad aborto terapeutico per problematiche fetali, è stata messa sotto inchiesta, insieme al ginecologo non obiettore.

Tutto ciò ci ha fatto molto riflettere e ci ha fatto riaffiorare la volontà di fondare un’associazione.

Cosi’ il 10 giugno 2008 è stata fondata  L.A.I.G.A.:
Libera Associazione Italiana Ginecologi per Applicazione  legge 194.

Finalità

Laiga ha come scopo la tutela dei fondamentali diritti degli operatori e delle donne che usufruiscono della legge 194/78

In particolare gli obiettivi di questa associazione sono molteplici:

  • la difesa della legge 194;
  • la difesa degli operatori legge 194;
  • la difesa delle donne che usufruiscono legge 194 con particolare riguardo per le donne che chiedono l’aborto terapeutico;
  • creare una mappa dei luoghi in Italia dove sia possibile sottoporsi ad aborto terapeutico;
  • creare una mappa degli operatori al fine di consultarci, scambiarci notizie e sostenerci;
  • sorveglianza sulle “pari opportunità” in ambito lavorativo tra personale non obiettore e obiettore con denuncia lì ove vi sia discriminazione;
  • sorveglianza affinché la legge 194 venga attuata in tutte le ASL come previsto dalla legge e denuncia ove ciò non accada;
  • ottenere un aumento dei giorni di ferie e della retribuzione a favore degli operatori legge 194 poiché sopportano un carico psicologico maggiore rispetto agli obiettori.

Desideriamo che con questa Associazione non ci si senta più soli e che in caso di attacco, discriminazione e quant’altro, ognuno di noi venga appoggiato da tutti gli altri membri dell’associazione e venga assistito dal pool di legali che hanno accettato di appoggiarci.