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Laiga - Libera Associazione Italiana Ginecologi per l'applicazione della legge 194/78

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Statuto

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Di seguito lo Statuto dellla L.A.I.G.A. Libera Associazione Italiana Ginecologi per l’applicazione legge n.194/78
con sede legale in Roma, Piazza Bologna, 55.

TITOLO I: COSTITUZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI


ART.1 Definizione
E’ costituita con sede in Roma l’Associazione autonoma, democratica e pluralista denominata “L.A.I.G.A.” Libera Associazione Italiana Ginecologi per l’applicazione legge n.194/78.

Essa si articola in strutture di livello nazionale e regionale.

ART.2 Principi Fondamentali
    “L.A.I.G.A.” Libera Associazione Italiana Ginecologi per Applicazione Legge n.194/78 (d’ora in poi Associazione) ispira la propria azione al dettato ed ai principi della legge 194/8 ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.
    L’Associazione è indipendente, democratica, apartitica e aconfessionale ed ispirata a principi democratici e federativi.
    L’Associazione ha durata illimitata, si ispira ai principi della partecipazione democratica, persegue obiettivi di tutela della legge 194/78, di solidarietà e promozione sociale, attività di sostegno, formazione, informazione e tutela esclusiva di tutti gli operatori e delle donne nelle loro qualità di pazienti, con particolare riferimento alle donne che chiedono l’aborto terapeutico, è indipendente ed autonoma sul piano politico, organizzativo e finanziario.

ART.3  Attività
    L’Associazione opera quale organizzazione no-profit che ispira la propria azione ai principi contenuti nei trattati istitutivi della Comunità Europea e nel Trattato sull’Unione Europea nonché sulla normativa comunitaria e nazionale derivata. L’Associazione ha scopo esclusivo per la tutela dei fondamentali diritti degli operatori e delle donne che usufruiscono della legge 194/78 quali:
•    L’applicazione e la sorveglianza sull’attuazione delle legge 194/8 promuovendo adeguata informazione, formazione e corretta divulgazione;
•    L’erogazione di servizi sanitari di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza a tutela della salute pubblica;
•    La rappresentanza degli interessi degli operatori e la sorveglianza sulle “pari opportunità” in ambito lavorativo tra personale obiettore e non obiettore nei competenti organismi pubblici ai livelli regionali, provinciali e locali, per mezzo delle strutture regionali e territoriali nonché a livello nazionale ed internazionale per mezzo della struttura nazionale;
•    La correttezza, trasparenza ed equità dei rapporti contrattuali concernenti la categoria degli operatori;
•    La promozione all’informazione, alla formazione e all’educazione sanitaria anche mediante la pubblicazione di riviste, agenzie di informazione, guide informative, ricerche, studi, test, sondaggi, osservatori, manifestazioni, convegni e corsi di formazione, in proprio o per conto di soggetti pubblici e privati. Altresì la pubblicazione di un proprio organo d’informazione ed altre attività editoriali, che resteranno di proprietà dell’Associazione cui potranno applicarsi le agevolazioni previste per l’editoria sociale.
    L’Associazione può svolgere qualsiasi attività che ritenta opportuna per il raggiungimento dei propri fini.
    L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle istituzionali in quanto integrative delle stesse.
    L’Associazione persegue tali finalità attraverso tutti gli strumenti previsti dalla normativa nazionale e comunitaria ed in particolare, attraverso:
    1. L’adesione a strutture esistenti e la promozione di nuove, che esprimano gli interessi degli operatori sanitari nei rapporti con le istituzioni nazionali ed internazionali.
    2. La realizzazione di strumenti di studio, ricerca e documentazione sui temi della maternità.
    3. La difesa degli interessi economici degli operatori, anche con riguardo all’applicabilità della legge 194/78 e la sua protezione contro i rischi che possono colpire gli operatori, la salute e la sicurezza delle donne che usufruiscono della stessa legge.
    4. Il pieno riconoscimento dei diritti degli operatori da parte delle amministrazioni pubbliche e degli enti nonché delle aziende sanitarie locali che prestano servizi d’interesse pubblico.
    5. Il pieno riconoscimento all’Associazione, in qualità d’ente esponenziale di collettività degli operatori a livello locale, regionale, nazionale e  internazionale, della legittimazione ad agire in giudizio, in tutte le sedi, per la tutela degli interessi patrimoniali e non patrimoniali degli operatori e delle donne che usufruiscono della legge 194/78.
    6. La possibilità di sottoscrivere convenzioni con soggetti pubblici e privati a tutti i livelli nonché partnership con altri organismi o associazioni per la realizzazione di progetti comuni. Altresì la stipula di accordi che consentano concreti risparmi o altre convenienze per gli associati.

TITOLO II: SOCI


ART.4 Iscrizione
    L’iscrizione all’Associazione, comporta l’adesione ai principi costitutivi ed alle finalità della stessa e l’impegno da parte del richiedente di osservare lo Statuto, i regolamenti interni e le decisioni assunte dagli organi statutari.
    L’iscrizione è attestata dalla tessera e dalla regolarità del versamento della quota associativa; è periodicamente rinnovata, e comunque può essere revocata, in qualsiasi momento dall’associato.
    La quota o contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, è intrasmissibile e non rivalutabile.
    I soci si distinguono in:
    1. soci fondatori coloro che hanno costituito l’Associazione intervenendo all’atto costitutivo;
    2. soci ordinari coloro che hanno una laurea in medicina e in chirurgia, psicologia e scienze infermieristiche;
    4. soci in convenzione, membri dell’associazione od organizzazione federate da apposite convenzioni (le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati).
    L’accoglimento della domanda comporta per il nuovo socio il pagamento della quota di adesione che non è rimborsabile in nessun caso.
    Per essere ammessi a socio è necessario presentare apposita domanda, con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
1.    indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e professione;
2.    dichiararsi di attenersi al presente Statuto e ai regolamenti interni.
    La presentazione di domanda di ammissione da diritto immediato di ricevere la tessera sociale.
    Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto all’Associazione.
    La quota associativa annua, è di spettanza della struttura nazionale, ripartita secondo delibera del Consiglio Nazionale, e sarà versata entro il 31 dicembre di ogni anno.
    Sono escluse forme di partecipazione temporanea alla vita associativa.
    Le adesioni sono individuali e collettive. Possono aderire persone fisiche e giuridiche, enti, istituzioni e associazioni che condividono le finalità e intendono perseguire gli obiettivi espressi nel presente Statuto.

ART.5  Diritti e obblighi dei soci
    I soci hanno diritto di partecipare a tutte le iniziative indette, nonché usufruire dei vari servizi organizzati dall’Associazione stessa.
    I soci fondatori, ordinari e sostenitori hanno diritto di partecipare all’assemblea, di elettorato attivo e passivo per le cariche sociali esercitando il voto singolo deliberativo.
    I soci in convenzione hanno diritto di voto a mezzo di propri delegati, secondo la caratteristica della convenzione e secondo le indicazioni deliberate dal Consiglio Nazionale.
    I soci sono tenuti:
    1. al pagamento della tessera sociale;
    2. all’osservanza dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni rese dagli organi sociali comprese eventuali versamenti di quote aggiuntive per i servizi erogati a integrazione del fondo comune;
    3. all’astensione da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli obbiettivi e le regole dell’Associazione;
    4. prestare nei limiti delle proprie possibilità, la propria opera per lo sviluppo dell’attività sociale ed il conseguimento degli scopi dell’Associazione;
    5. I soci che prestano l’attività di volontariato lo fanno a titolo personale, spontaneo e gratuito.

ART.6  Cessazione

I soci cessano di far parte dell’Associazione per:
    1. Recesso: in caso di persona fisica opera di diritto, come atto unilaterale recettizio inviando apposita comunicazione con ogni mezzo al Presidente dell’Associazione, mentre il recesso di un’organizzazione associata opera solo dopo apposita deliberazione dai suoi competenti organi interni e comunicato.
    2. Decesso.
    3. Decadenza: i soci decadono quando si rendono morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo, nonché per mancato rinnovo alla stessa. I soci decaduti per morosità potranno, dietro la domanda, essere riammessi previo pagamento del dovuto e al versamento della nuova quota sociale.
    4. Esclusione: i soci sono radiati per i seguenti:
    a) quando non ottemperino alle disposizioni dell’atto costitutivo e del presente statuto, ai regolamenti interni ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
    b) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
    c) quando danneggiano in qualunque modo o tentino di danneggiare gli scopi e gli interessi dell’Associazione;
    d) per scioglimento dell’associazione.
    Le radiazioni saranno decise dal Consiglio Nazionale a maggioranza assoluta dei suoi membri.

TITOLO III: ORGANI SOCIALI


ART.7  Organi Sociali
Organi dell’Associazione sono:
•    Il Congresso
•    Il Consiglio Nazionale
•    Il Presidente
•    Il Comitato di Presidenza
•    Le Segreterie Regionali
•    Il Collegio dei Sindaci revisori
•    Il Collegio dei Probiviri

ART.8  Il Congresso
    Il Congresso nazionale è convocato ogni cinque anni dal Presidente. Il Consiglio Nazionale, a maggioranza dei ¾ dei componenti, approverà un apposito regolamento per lo svolgimento del congresso nazionale.
    Il Congresso è costituito dai soci in regola con le quote.
    Elegge il Presidente dell’Associazione.
    Elegge il Consiglio Nazionale.
    Elegge il Collegio dei Sindaci Revisori e dei Probiviri.
    Delibera a maggioranza relativa degli aventi diritto al voto le modifiche al presente statuto.
    Stabilisce gli obiettivi di politica dell’Associazione fino al congresso successivo.
    La rappresentanza congressuale delle Associazioni federate di particolare rilevanza sarà garantita con un determinato numero di delegati per associazione, secondo le indicazioni del regolamento congressuale.
    Il Congresso straordinario può essere convocato in qualsiasi momento per decidere su:
•    problematiche che rivestono carattere di straordinarietà o emergenza o tali da dover essere affrontati prima dello svolgimento del Congresso ordinario;
•    scioglimento dell’Associazione.
    Il Congresso straordinario può essere convocato dal Consiglio Nazionale a maggioranza qualificata dei suoi componenti con propria delibera o su richiesta scritta firmata da almeno ¼ dei soci regolarmente iscritti. La richiesta deve includere anche la proposta di Ordine del Giorno.
    Il Congresso straordinario delibera a maggioranza semplice degli aventi diritto al voto.

ART.9  Il Consiglio Nazionale
    Il Consiglio Nazionale ha il compito di promuovere, elaborare, dirigere e coordinare l’attività dell’Associazione ai vari livelli attuando gli indirizzi definiti dal Congresso e assumendo iniziative nei confronti di terzi. Promuove e orienta la sua negoziazione sui temi d’interesse generale.
    Il Consiglio Nazionale è convocato dal Presidente dell’Associazione o in sua mancanza dal Vice Presidente.
    E’ composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di trenta dei soci in regola con le quote e ne fanno parte di diritto i Segretari delle sezioni regionali regolarmente costituite.
    Le riunioni del Consiglio Nazionale sono valide quando interviene la maggioranza dei consiglieri.
    L    e decisioni sono prese a maggioranza dei consiglieri presenti salvo diverse modalità stabilite espressamente dallo statuto. In caso di parità prevale il voto del presidente.
    Tra i membri del Consiglio non è ammessa la delega e le votazioni sono palesi.
    Determina i settori operativi nei quali si articola l’attività dell’Associazione e ne nomina i rispettivi responsabili.
    Approva il bilancio consuntivo, entro il mese d’aprile dell’anno successivo di riferimento e il bilancio preventivo, entro il mese di gennaio dell’anno di riferimento.
    Delibera circa l’ammissione e radiazione dei soci.
    Predispone ed emana regolamenti e stabilisce le quote associative annuali dei soci.
    Elegge a maggioranza dei componenti, con votazioni separate, il Vice-Presidente, il Comitato di Presidenza, può costituire un Comitato Scientifico e una Consulta Giuridica, nominando i rispettivi Presidenti.
    Con la stessa maggioranza revoca i vari mandati.
    Provvede alla sostituzione di componenti dimissionari e decaduti del Collegio dei Sindaci revisori e dei Probiviri.
    Qualora ricorra una motivata necessità politica di aumentare il numero dei componenti del Consiglio Nazionale possono essere nominati a maggioranza assoluta ulteriori consiglieri, oppure ove sia necessario sostituire componenti dimissionari o decaduti, possono essere effettuate cooptazioni da parte dello stesso Consiglio Nazionale.
    I consiglieri nominati e/o subentrati partecipano fino alla scadenza del mandato del Consiglio Nazionale.
    Si riunisce di norma almeno una volta ogni trimestre e in ogni caso almeno una volta nel periodo del mandato congressuale.
    Approva il regolamento che disciplina l’adesione all’Associazione di quei soggetti collettivi di cui all’articolo cinque.
    Approva il regolamento che disciplina le modalità interne di funzionamento dell’Associazione ed approva il regolamento che disciplina le modalità di adesione, e/o delibera sull’adesione proveniente da centri, circoli, associazioni o gruppi organizzati o per aderire agli stessi.
    Il Consiglio Nazionale su proposta del Presidente e/o della maggioranza dei Consiglieri può apportare modifiche al presente statuto con una votazione favorevole dei ¾ degli aventi diritto al voto.

ART.10  Il Presidente
    Il Presidente è l’organo di rappresentanza politica unitaria dell’Associazione, ad esso compete la convocazione del Consiglio Nazionale, nonché la Presidenza dello stesso e del Congresso.
    Il Presidente ha la rappresentanza legale, amministrativa e negoziale dell’associazione, coordina l’attività del Comitato di Presidenza ne convoca e presiede le riunioni.
    Svolge l’ordinaria amministrazione e ad esso spetta la firma sociale.
    Stipula contratti e firma la corrispondenza che impegna l’Associazione compresa l’apertura di conti correnti bancari e postali.
    Può, in caso di urgenza, assumere provvedimenti di normale competenza del Consiglio Nazionale che dovranno essere sottoposti a ratifica dello stesso entro 10 giorni.
    Il Presidente può nominare segreterie, quali strutture operative con compiti di apparato.
    In caso di assenza o impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vice-Presidente.

ART.11   Comitato di Presidenza
    Il Comitato di Presidenza è l’organo che coadiuva il Presidente dell’Associazione nell’espletamento delle sue funzioni di cui all’art.10.
    Predispone i bilanci da sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale, nomina il Segretario Amministrativo.
    Il Comitato funziona e decide collegialmente, è composto da tre componenti con delega specifica per il coordinamento di dipartimenti di lavoro.
    Il Presidente dell’Associazione ha diritto di partecipare a tutte le riunioni del Comitato.
    Le riunioni del Comitato sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti ed esso delibera a maggioranza.
    Tra i membri del Comitato non è ammessa delega e le votazioni sono palesi.

ART.12  Le segreterie Regionali

    Le strutture di livello regionale assumono il nome della regione ed in recepimento dell’idea federativa, sono dotate d’autonomia organizzativa e patrimoniale.
    Esse non possono in alcun modo9 vincolare o impegnare l’Associazione Nazionale.
    I regolamenti regionali devono attenersi ai principi fondamentali desumibili dal presente Statuto e devono prevedere almeno la figura di un Segretario Regionale.
    Nell’ambito della propria regione potranno operare attraverso sedi territoriali che assumeranno il nome della città in cui hanno sede.

ART. 13  Il Collegio dei Sindaci Revisori
    Il Collegio dei Sindaci Revisori provvede al controllo amministrativo contabile dell’Associazione e riferisce al Consiglio Nazionale.
    E’ composto da tre membri effettivi e un supplente ed elegge nel suo seno il proprio Presidente.
    Il Collegio dei Sindaci revisori partecipa con i suoi membri effettivi alle sedute del Consiglio Nazionale, senza diritto di voto.
    Le riunioni del Collegio sono convocate e presiedute dal Presidente. Comunque il Collegio dei Sindaci Revisori deve riunirsi almeno  una volta ogni semestre e delibera a maggioranza dei membri effettivi.

Art.14  Il Collegio dei Probiviri

        Il Collegio dei Probiviri è l’organo di garanzia statutaria. Esso funge da collegio arbitrale che decide in seconda istanza ed in via equitativa sui ricorsi dei soci contro le decisioni d’organi statutari, nonché in prima istanza sui ricorsi contro le decisioni degli organi sociali e sulle controversie tra i medesimi organi e strutture regionali, nonché tra strutture della “L.A.I.G.A.” e strutture federate e/o derivate.
    Esso è composto da tre membri e da un supplente che eleggono tra loro un Presidente di volta in volta.

ART.15  Il Comitato Scientifico
    Il Comitato Scientifico è l’organo tecnico-consultivo, organizzato con Consulte o Sessioni Tematiche, presieduto dal Presidente del Comitato Scientifico ed è composto da un numero variabile di membri, nominati dal Consiglio Nazionale su proposta del Presidente dell’Associazione.
    I compiti del Comitato sono:
•    dare il supporto di conoscenze e di elaborazioni per l’esecuzione concreta dei deliberati del Consiglio Nazionale, giusti gli indirizzi programmatici congressuali;
•    formulare proposte motivate su iniziative dell’Associazione da presentare al Consiglio Nazionale e al Congresso;
•    esprimere pareri su programmi di attività ad esso sottoposti dal Presidente dell’Associazione;
•    esprimere pareri sui risultati scientifici conseguiti in ordine alle singole iniziative attuate dall’Associazione.

TITOLO IV: IL PATRIMONIO SOCIALE


ART.16  Costituzione
    Per il raggiungimento degli scopi previsti dall’art.2 e per quanto altro sarà ritenuto utile per il miglior conseguimento degli stessi, l’Associazione si avvale:
•    Delle quote sociali.
•    Dei contributi degli Enti pubblici, della Regione, dello Stato, delle Organizzazioni Comunitarie ed Internazionali.
•    Dei proventi ricavati da sottoscrizioni.
•    Da contributi ordinari e straordinari, pubblici e privati.
•    Da proventi ricavati da pubblicazioni, ricerche, studi, documentazioni o quant’altro realizzato per conto degli aderenti e dei terzi, Istituzioni pubbliche od organismi privati.
•    Di entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
•    Di proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
•    Di erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
•    Di entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
•    Di ogni altra entrata proveniente all’Associazione in ragione dei servizi prestati e con finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

ART.17  Destinazione
    Il patrimonio dell’Associazione individuato nelle strutture di cui all’art.1, è costituito dalle quote associative, dai contributi degli associative, dai contributi degli associati e da tutti i mobili ed immobili ad essa pervenuti per qualsiasi titolo o causa ed ovunque siano dislocati.
    Pertanto, l’Associazione, anche nel rispetto del vincolo legislativo, assume:
    a) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo diverse disposizioni legislative per la destinazione o la distribuzione;
    b) gli utili di gestione devono essere impiegati in attività istituzionali e di quelle ad essere direttamente connesse;
    c) l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
    d) l’obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
    e) l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo e la non rivalutabilità della stessa.

ART.18  Esercizio Finanziario
    L’esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci devono essere presentati per l’approvazione dei soci al Consiglio Nazionale, corredata dalla relazione del Collegio Sindacale e dalla relazione del Segretario Amministrativo.

TITOLO V: SCIOGLIMENTO


ART.19
    Il Presidente e/o il Consiglio Nazionale, quando siano venuti a mancare i presupposti politici ed associativi che hanno dato origine all’Associazione, possono proporre al Congresso lo scioglimento o la trasformazione della stessa.
    Lo scioglimento dell’associazione può essere deciso soltanto da una Assemblea Congressuale sia in via ordinaria che straordinaria, composta dai delegati eletti all’ultimo congresso nazionale, convocato con delibera del Consiglio Nazionale o in via d’urgenza dal Presidente dell’Associazione. Per tale decisione è necessaria la maggioranza dei tre quarti dei voti rappresentati.
    La fusione con altre associazioni o la trasformazione può essere decisa con i due terzi dei voti rappresentati in seno al Consiglio Nazionale.
    Il patrimonio dell’Associazione, in caso di scioglimento e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, sarà attribuito ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dall’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662
    Il Congresso straordinario che delibera lo scioglimento dell’Associazione dovrà procedere alla nomina di uno o più liquidatori.

TITOLO VI: DISPOSIZIONI FINALI


ART.20
    Per quanto non contemplato dal presente statuto, valgono le disposizioni di legge in materia, alle quali si fa riferimento.

IL PRESENTE STATUTO SI COMPONE DI 11 PAGINE E 20 ARTICOLI

APPROVATO ALL’UNANIMITA’ ALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE DEI SOCI FONDATORI DEL 23.04.2008 CON I POTERI DEL CONGRESSO E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO IN DEROGA AGLI ARTT. 8 E 9 DEL PRESENTE STATUTO.

 

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